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21 Settembre 2018

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Cornwall in 10 stops

Dieci tappe per scoprire la Cornovaglia

  • Mousehole (Penzance): un villaggio di pescatori, un tempo principale centro per la pesca delle sardine in Cornovaglia. Qui è ambientata la fiaba “The Mousehole Cat” di Antonia Barber che racconta la storia di un gatto che accompagna il suo proprietario in una giornata di pesca in mari agitato e tempestosi. Al Rock Pool Café, da provare il cream tea: una delle tradizioni più antiche di oltremanica, le cui origini sono contese tra Devon e Cornovaglia), con scones (una tipologia di pane), clotted cream (una crema che ricorda il sapore della panna e del mascarpone) e marmellata di fragole (e ovviamente tè).

Sleep: The Old Costguard
Shop: No.56 Penzance + Cornwall Contemporary (Love @emmadunbarartist and @kristinvestgard)

  • Minack Theatre e Porthcurno Beach (Penzance): aperto nel 1932 grazie alla visionaria Rowena Cade e arroccato sulle scogliere, il Minack Theatre è un teatro a picco sull'oceano Atlantico. In continuo ampliamento, ogni estate propone un ricco calendario di spettacoli teatrali, musical e opera. Da non perdere la vista su Porthcurno Beach (raggiungibile dal teatro attraverso una breve passeggiata), con la sua sabbia bianca e l’acqua turchese.
  • St Michael’s Mount: di fronte alla cittadina di Marazion sembra sorgere il Mont Saint-Michel della Normandia, ma si tratta di St Michael’s Mount, simile a quello francese non solo per il nome, ma anche per la forma per nulla casuale, anche questo infatti è dedicato all'arcangelo Michele. Con l’alta marea l’isola si può raggiungere solo via mare, mentre con la bassa marea attraverso una suggestiva passeggiata di circa 15 minuti.
St Michaels Mount in Cornwall ph @james.hrrs

St Michael’s Mount Photo @james.hrrs

  • Kynance Cove: nella penisola del Lizard, si trova una delle più belle baie della Cornovaglia. Proprietà del National Trust, Kynance Cove divenne popolare già in età vittoriana. Delizioso il café che si affaccia sulla spiaggia, per un pranzo o un aperitivo.
    Eat: Kynance Cove Café
  • Saint Ives: pittoreschi viottoli acciottolati, gallerie d’arte e animati caffé. Ma anche fantastiche spiagge, la Tate St Ives, la Barbara Hepworth’s House e ristoranti sul mare come Porthminster Beach Café. Il lunedì mattina la St Ives Guildhall ospita un minuscolo mercatino di antiquariato.

Sleep & Eat: Gurnard’s Head, un pub con camere sulla costa atlantica della Cornovaglia. Goditi una passeggiata fino al Gurnard’s Head. Per avvistare le foche, fai un salto a Godrevy Beach.

  • Trerice Manor House: un maniero elisabettiano da favola in pietra gialla “Growan” (ora diventata grigio argento), impreziosito da timpani a spirale. E pensare che la finestra della sala principale, del XVI secolo, è formata da 576 riquadri. Costruito dalla famiglia Arundell nel 1572-3 (una delle poche famiglia della Cornovaglia di origine normanna), fu ereditato, più di 200 anni dopo, dagli Aclands di Killerton. Nel 1953 Trerice fu acquistata dal National Trust.

Shop: Trevilley Farm Shop (local products)

For more info: www.nationaltrust.org.uk

  • Reen Manor Riding Stables: cosa c’è di meglio che sentire la brezza dell’oceano a bordo di un cavallo? Questa è un’esperienza da vivere in Cornovaglia. Reen Manor Riding Stables organizza escursioni di un paio di ore: passando attraverso le dune si arriva alla spiaggia di Perranporth.
  • Padstow e Camel Trail. Un altro affascinatne villaggio di pescatori, conosciuto per i rinomati ristoranti, come The Seafood Restaurant di Rick Stein e Number 6 di Paul Ainsworth. Per un piacevole giro in bici alla portata di grandi e piccini, prova la pista ciclabile Camel Trail, che corre tra Padstow e Wadebridge, lungo il fiume Camel (40 min circa).

padstow.JPG

  • Lost Gardens of Heligan & The Eden Project: i Lost Gardens sono il più grande progetto di restauro di giardini (all’italiana, all’inglese e persino una giungla, andando così dalla frutta alla verdura, dai bambù alle felci australiane) mai realizzato in Europa. Costruiti orginariamente tra la fine del XVIII e il XX secolo dalla famiglia Tremayne (e considerati tra i giardini più belli della Gran Bretagna), sono caduti in rovina (ecco il perché del nome) dopo la prima guerra mondiale. È stato poi Tim Smit (autore anche di The Eden Project) a riportarli al loro splendore. Due le sculture che portano la mente in un bosco incantato: Mud Maid ("La ragazza del fango") e The Giant's Head ("La testa del gigante"), realizzate da due artisti del luogo Sue e Pete Hill. Molto interessante anche The Eden Project: il recupero di un ex-cava di kaolinite che oggi ospita al suo interno due delle più grandi biosfere (tropicale e mediterranea) al mondo progettate dall'architetto Nicholas Grimshaw su richiesta del famoso imprenditore anglo-olandese Tim Smit.

Eat: The Boathouse, St Tudy Inn, The Cornish Arms (this popular pub has recently been taken over by Rick Stein).

  • Trebudannon: qui non c’è nulla da visitare, se non dormire in una delle carovane più “wow” del mondo. Non è un sogno?

Sleep: Unique Home Stays

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Antonella Machet

JOURNALIST and STORYTELLER - Sono una giornalista e creo contenuti per siti web, social media e materiali promozionali. Mi piace raccontare storie con le parole, ma anche cogliere atmosfere magiche con la macchina fotografica.
https://tweetandtravel.com/2018/09/21/cornwall-in-10-stop/Cornwall in 10 stops
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