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4 Ottobre 2018

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Veneto

Case di campagna di charme, atelier di moda ricercati, antiche osterie gourmet, ma anche concept innovativi, oggetti che scaldano il cuore e uno dei più bei mercati d'antiquariato d'Italia. Le mie 15 mini tappe in Veneto

Vittorio Veneto
Un aperitivo o un pranzo tipico nella suggestiva piazza Flaminio. Da provare il coniglio in salmì e le tagliatelle con fegatini della Trattoria Alla Cerva. La prima domenica del mese le vie del centro storico di Vittoro Veneto si animano con le bancarelle di un piccolo mercatino dell’antiquariato.

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Raptus & Rose Atelier, Belluno
A Belluno si trova uno dei laboratori di moda più belli e innovativi di tutta Italia, Raptus & Rose. Abiti che nascono da passione e ricerca, ideati non tanto per essere commerciali ma per essere pezzi unici. E così velluti francesi dévoré (un sistema di stampa tessile, il cui scopo è quello di eliminare -divorare, appunto- una parte del tessuto, lasciando il disegno desiderato) si affiancano a preziosi sari indiani fatti a mano. L’obiettivo è quello di riutilizzare i tessuti antichi, ma anche di incoraggiare e promuovere i vecchi mestieri che ormai è difficile trovare, come quello delle ricamatrici.

E poi un piccolo giro nel centro storico di Belluno. Da non perdere la boutique di abbigliamento per uomo e donna Zavi e Zampieri in Piazza Mercato. Tra i brand, Faliero Sarti, Roberto Collina, Incotex, Jupe de Satin, Barena, Nine in the Morning, Pshisique du Role e Santa Maria Novella.

B&B Villa 61, Limana
Una “maison de campagne” ai piedi delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO, con una vista che spazia dalle vette feltrine alla conca dell’Alpago. Villa61 è la casa di Eleonore, francese e appassionata di cucina e interior design, e Massimo, bellunese e architetto. Cementine anni ’30 recuperate in Val Tidone, interruttori in ceramica bianca tedeschi, pampilles francesi e ceramiche fatte a mano: ogni dettaglio è unico e ha l’obiettivo di ridare nuova vita ad oggetti dimenticati. La colazione è una vera e propria coccola, con le torte di Eleonore, la granola e le marmellate fatte in casa, lo yogurt della latteria di Sedico. La mia camera preferita? La Lumière. Per la cena, un menu tipico, e molto abbondante, da Le Bon Tajer, oppure una pizza gourmet da Enrico e Louis de Officine, La Fabbrica del Buon Gusto. Ma prima, da non perdere, un tramonto spettacolare dal Nevegal, la “Terrazza sulle Dolomiti”.

Muda di San Boldo, Passo San Boldo
Una giovane coppia di padovani, Federica e Enrico, si è trasferita qui per ridare vita all’osteria più antica del Veneto, la Muda di San Boldo. Le travi lignee, il grande camino centrale e i graffiti murali incisi dagli zatterieri (che qui passavano per rifornire la legna a Venezia): questo locale storico del 1400, restaurato nel 2007 dopo anni di oblio, molto romantico, propone una cucina Slow Food e un menù alla carta con prodotti di montagna di alta qualità. Si arriva qui passando attraverso una delle opere di ingegneria più particolari al mondo, cinque gallerie in curva tanto impervie quanto scenografiche, che collegano i colli del Prosecco al Bellunese. Da provare le tagliatelle fatte in casa e le polpettine vegetariane di Fagioli di Lamon con 3 salse.

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Muda di San Boldo, Cison di Valmarino

La strada del prosecco, da Cison a Valdobbiadene
Un itinerario in auto o in bicicletta che passa attraverso i suggestivi vigneti del cartizze. Lungo la strada del prosecco, da Cison a Valdobbiadene, tre stop d’obbligo: l’Osteria senza Oste, la cantina Col Vetoraz e l’Abbazia cistercense di Follina. A Follina, cucina tradizionale da Osteria Al Castelletto da Clemi, posta per i cavalli del quattrocentesco complesso difensivo dei conti Brandolini. Da non perdere il risotto con radicchio.

Le Convertite, Treviso
Una dimora d’epoca all’interno di un palazzo ottocentesco, dove la proprietaria Anna Pagnossin è amante dell’arte dell’accoglienza e delle “belle cose”. Pezzi d’antiquariato a tessuti pregiati si affiancano a tocchi orientali. Spettacolari i bagni separati dalla camera da letto con una vetrata in ferro battuto. E poi pavimenti originali in marmo e gigantesche piante esotiche. Nelle sale della dimora aleggiano le note di Vivienne, una fragranza innovativa, firmata DFG 1924, che rende dipendenti e che rispecchia pienamente lo spirito raffinato della Maison. Patrizia, la proprietaria della casa profumiera, ha preso ispirazione dalle antiche formule della farmacia del nonno (fondata nel 1924 a Treviso). Le Convertite, inoltre, ospita interessanti le vendite private con una selezione di prodotti handmade di alto livello, come i costumi di Marzia Genesi e i bijoux della jewel designer Sandrine Vrancken. E per l'aperitivo? Si va nella splendida serra del Burici, o nell’atmosfera contemporanea del Malvasia.

Locanda Rosa Rosae, Breda di Piave
Un mulino di fine ‘500 trasformato in un innovativo ristorante, dal design eclettico, che mixa arredi rustico chic con dettagli etnici, fiori freschi e pezzi di design contemporaneo. Gli artefici di questa magia sono Silvio Stefani, uno dei più talentuosi architetti d’Italia, e sua moglie Elisabetta. La formula per la cena della Locanda Rosa Rosae è originale e unica: un buffet da mille e una notte con ingredienti di altissima qualità, seguito da un paio di portate servite al tavolo e da un buffet di dolci (65,00 euro, bevande comprese). Dalla polenta con le seppie, al tonno scottato e alle Saint-Jacques, passando per la zuppa di fagioli e la burrata con le acciughe. E poi fave di cacao, mandarini cinesi, torta pavlova, e chi più ne ha più ne metta. A rendere l’atmosfera ancora più magica, una miriade di candele. Prenotabili per il weekend, le camere del mulino combinano letti in ferro battuto, armadi della nonna e lavabi di marmo.

Secret Bistrot, Camposanpietro
Colazione, brunch e cena, dal venerdì alla domenica, nella barchessa dell’hotel Al Tezzon. Il Secret Bistrot è un luogo segreto ideato dalle due sorelle Valentina, interior stylist ed event designer, e Katia Zuanon, designer del brand Prayers. Tavoloni in legno rustici (recuperati da un convento veneziano) per condividere estratti di frutta e piatti di stagione (un must il risotto), e per conoscere persone con interessi simili. I vassoi porta vivande sono fatti con le assi dei vecchi ponteggi in legno. Nella Bottega Creativa del Secret Bistrot si possono acquistare tutti questi oggetti, e molto altro, come le coperte di Prayers, plaid confezionati a mano che scaldano il cuore con preghiere o mantra indiani. E le borse Ikea rifoderate, sempre di Prayers, per chi non vuole rinunciare a praticità e bellezza.

Glamping Canonici di San Marco
Un accampamento di lusso coloniale, immerso nella campagna, tra le antiche dimore estive dei veneziani, a due passi da Venezia: il Glamping Canonici di San Marco è il primo luxury glamping nato in Italia (2010).  Pezzi d’antiquariato recuperati al mercatino di Piazzola Sl Brenta si alternano a mobili di recupero provenienti da Bali (dove i proprietari hanno un secondo glamping). La colazione è servita nella seicentesca barchessa. Oltre alle "luxury tent", ci sono anche alcune camere nella struttura principale arredate in stile rustico chic.

Villa Contarini
Una delle più grandi ville venete cinquecentesche (1546), situata a sfondo della piazza principale di Piazzola sul Brenta (Padova). Il corpo centrale fu disegnato all'architetto Andrea Palladio. Qui ogni ultima domenica del mese si svolge il mercatino dell’antiquariato, uno dei più belli d’Italia, se non di Europa.

Ponte Vecchio, Bassano del Grappa
Qui c’è la distilleria più antica ancora operante d’Italia (1779, settima generazione). Stiamo parlando della Grapperia Nardini. D’obbligo fermarsi a bere il tipico aperitivo “mezzoemezzo”: 1/2 Mezzoemezzo® Nardini e 1/2 Soda, con aggiunta di una scorza di limone (il liquore a base di rabarbaro Mezzoemezzo nasce dall’infusione di 7 erbe amaricanti, piante aromatiche e frutta). Design industriale e atmosfera cosmopolita al Tipic Ficus Bar, dove rilassarsi con un brunch. Da non perdere Zoe Boutique, uno dei negozi di abbigliamento più "wow" d'Italia. Tra i marchi, Jamin Puech, Forte_Forte, Isabel Marant, Péro e Marni.

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Bassano del Grappa

Non distante Nove, conosciuta come la Città della ceramica: qui ci sono le Ceramiche Barettoni, la più antica fabbrica di ceramiche del Veneto. Da visitare, su appuntamento, la Casa-Museo, centinaia di ceramiche appartenenti all’archivio storico Antonibon/Barettoni, e la fabbrica, un fantastico esempio di archeologia industriale.
Per prenotare una visita: www.barettoni.com/visita-fabbrica (il costo della visita guidata è di € 5,00 per la casa-museo + antica fornace, mentre l'androne-museo e lo spaccio sono liberi al pubblico).

Asolo
Parte dell’associazione de “I borghi più belli d’Italia”, Asolo è un piccolo comune arroccato tra la pianura veneta e le colline che precedono l’area delle prealpi bellunesi. Per una pausa gourmet, con vista spettacolare sul colli asolani, la trattoria moderna Due Mori. Da provare il baccalà mantecato, l’insalata al radicchio, la faraona, i bigoli con sarde e il tiramisù. Non distante, a Possagno, la Gypsotheca, con i modelli originali in gesso, e il Museo Canova.

Marostica
A Marostica, ogni due anni, si svolge una delle manifestazioni storiche più belle d’Italia: la Partita a Scacchi. Immaginatevi un’enorme scacchiera sulla Piazza del Castello da Basso, ma anche cavalieri, dame e arcieri. Tutti intenti a guardare due guerrieri che si sfidano in una partita a scacchi per contendersi la figlia del Castellano di Marostica. Questo accadde nel 1454, durante la dominazione della Serenissima, la Repubblica marinara di Venezia. E questo è quello che accade ancora oggi, il secondo weekend di settembre degli anni pari. Sono circa 4.000 i posti a sedere e i biglietti si possono acquistare online. Da non perdere un cocktail nella Bottega Campana (qui tutti i mobili e gli oggetti sono in vendita) e la boutique di abbigliamento di Anna Campana, in Corso Mazzini, dove la selezione di marchi da uomo e da donna è ampia e ricercata (Rose’s Roses, Golden Goose, Salvatore Santoro, Pomandère, Bazar de Luxe e chicche artigianali).

La Scuola Lusiana Guesthouse, Lusiana
Muffin fatti in casa, yogurt a km 0, asiago del caseificio Pennar e molto altro. Questa è la colazione che vi aspetta al mattino a La Scuola Guesthouse di Lusiana, una scuola degli anni ’20 trasformata in B&B da Valeria e Marco, grazie a un restauro conservativo. Tavolini e sedie mignon, pavimenti con mattonelle colorate, arredi in stile industriale e una gigantesca lavagna: ogni spazio rimanda all’utilizzo originale. I nomi delle camere? Storia e Lettere, Scienze, Aritmetica, Geografia e la Camera della Maestra.

Per la cena, si va al ristorante Milleluci a Rubbio: qui Elvis Pilati valorizza i prodotti del territorio con piatti innovativi, e davvero eccezionali. Il menù alla carta segue l’andamento delle stagioni. Famosi i risotti e il suo “questo non è un tiramisù”.

Mobili, piatti, lampade e oggetti, spesso antichi ma sempre particolari: delizioso il negozietto Mondo di Asiago, dedicato a chi cerca cose per la casa dal sapore originale e unico.

Il Teatro Olimpico
Il centro storico con la Basilica Palladiana, e la magnificenza del Teatro Olimpico. Vicenza è una città veneta ancor poco conosciuta, ma ricca di storia. Legno, gesso e stucco, questi i materiali poveri con cui è stato creato il Teatro Olimpico, il più antico teatro coperto in muratura al mondo nato dal genio palladiano.

IN-Officina
Qui non sono mai stata, ma mi piacerebbe andare a uno dei numerosi laboratori (tra cui i decori incisi sui mobili e le magie realizzate con il fil di ferro da “Le Bianche Margherite”) e allo Stoffa Day, un'intera giornata dedicata alla vendita di pezze e ritagli di stoffa delle migliori marche a prezzi scontatissimi. E poi io mi sono innamorata di questo lampadario (foto sotto), sempre in vendita da IN-Officina, realizzato da un artista francese (da un bel po’ di tempo è nella mia wishlist). E voi?

Place to Sleep
Villa 61, Limana (BL)
Le Convertite, Treviso (TV)
Locanda Rosa Rosae, Breda di Piave (TV)
Glamping Canonici San Marco, Mirano (VE)
La Scuola Guesthouse, Lusiana Campana (VI)

Place to Eat
Trattoria Alla Cerva, Vittorio Veneto (TV)
Le Bon Tajer, Lentiai (BL)
Officine | La Fabbrica del Buon Gusto, Belluno (BL)
Muda di San Boldo, Cison di Valmarino (TV)
Osteria al Castelletto da Clemi, Pedeguarda (TV)
Locanda Rosa Rosae, Breda di Piave (TV)
Secret Bistrot, Camposampiero (PD)
Tipic Ficus Bar, Bassano del Grappa (VI)
Due Mori, Asolo (TV)
Milleluci, Rubbio (VI)

Place to Drink
Osteria Senza Oste, Valdobbiadene (TV)
Cantina Col Vetoraz, Valdobbiadene (TV)
Burici, Treviso (TV)
Malvasia, Treviso (TV)
Grapperia Nardini, Bassano del Grappa (VI)

Shopping
Raptus & Rose Atelier, Belluno (BL)
Zavi e Zampieri, Belluno (BL)
La Bottega Creativa del Secret Bistrot, Camposampiero (PD)
IN-Officina, Villorba (TV)
Zoe Boutique, Bassano del Grappa (VI)
Ceramiche Barettoni, Nove (VI)
Campana Abbigliamento, Marostica (VI)
Mondo, Asiago (VI)

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Antonella Machet

JOURNALIST and STORYTELLER - Sono una giornalista e creo contenuti per siti web, social media e materiali promozionali. Mi piace raccontare storie con le parole, ma anche cogliere atmosfere magiche con la macchina fotografica.
https://tweetandtravel.com/2018/10/04/veneto/Veneto
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