Colombini Manufatti

Un laboratorio di stile, decorazione e restauro. Così Simona definisce il suo atelier Colombini Manufatti in zona Isola a Milano.

A decoration and restoration laboratory. This is how Simona defines her Colombini Manufatti atelier in the Isola area of Milan.

Un giorno chiesi a Simona di mandarmi alcune foto del suo laboratorio. Mi mandò un video tramite WhatsApp con un po’ di cosine super carine. Si era dimenticata di togliere il volume, e in sottofondo sentii la sua voce canticchiare le note della canzone ‘Sparring Partner’ di Paolo Conte. E mi mise subito allegria: “Ci siamo trovate!” pensai. E così iniziò uno scambio di messaggi fino al giorno, non distante, in cui finalmente visitai il suo laboratorio.

One day I asked Simona to send me some photos of her laboratory. She sent me a video through WhatsApp with a few pretty little things. She had forgotten to remove the volume, and in the background I heard her voice humming the notes of the song “Sparring Partner” by Paolo Conte. And she immediately gave me joy: “We found each other!” I thought. An exchange of messages began until the day, not far away, when I finally visited her laboratory.

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Immaginatevi un cortile defilato in zona isola. Un portone in ferro battuto. Mobili restaurati, curiosités e un campionario di tessuti stampati a mano. Ad aspettarmi Simona Colombini e i suoi mille volti. Quello di restauratrice (dare nuova vita a mobili vintage è una sua passione), di decoratrice (le sue decorazioni murali fatte con i rulli anni ’30 sono da urlo), di pittrice (la passione per la pittura – e gli occhi – arrivano dal nonno paterno Arturo). In una parola? Un’artista a tuttotondo. Figli d’arte (suo padre è un noto produttore discografico e paroliere), Simona si occupa anche di decorare strumenti musicali e della verniciatura a gommalacca per chitarre (un lavoro tremendamente difficile, che richiede tanta dedizione e precisione).

Imagine a secluded courtyard in the Isola area in Milan. A wrought iron door. Restored furniture, ‘curiosités’ and a sample of hand-printed fabrics. Waiting for me is Simona Colombini and her thousand faces. That of a restorer (giving new life to vintage furniture is her passion), of decorator (her wall decorations made with the 30s paint rollers are a dream), of painter (the passion for painting – and eyes – come from paternal grandfather Arturo). In a word? An all-round artist. Sons of art (his father is a well-known italian record producer and lyricist), Simona is also involved in decorating musical instruments and shellac varnishing for guitars (a tremendously difficult job, which requires so much dedication and precision).

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Il mio colpo di fulmine? I rulli decorativi vintage! Stelline, forme geometriche, fiori e le mie tanto amate stelle alpine: una volta utilizzati per le “faux tapisserie”, i rulli sono oggi usati da Simona non solo per decorare i muri, ma anche per impreziosire tessuti, dai cotoni ai lini, fino alle sete. E così nascono cuscini, tende, borse, grembiuli, runner e paralumi.

My love at first sight? The original historic pattern paint rollers! Little stars, geometric shapes, flowers and my much loved edelweiss: once used for the “faux tapisserie”, the pattern paint rollers are now used by Simona not only to decorate walls, but also to embellish fabrics, from cottons to linens, up to silks. And so cushions, curtains, bags, aprons, runners and lampshades are born.

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Colombini Manufatti, come lo conosciamo oggi, nasce nel 2011, “ma è un progetto che è nato negli anni e che ha messo insieme un po’ tutto il mio vissuto” racconta Simona. “Ho iniziato a dipingere a 8 anni, ma poi ho studiato lingue. Ho lavorato in case editrici e agenzie di comunicazione pubblicitaria. Il mio destino mi ha poi portata in Toscana. Qui ho apprezzato i ritmi lenti e ho inaugurato il mio primo laboratorio, avvicinandomi all’intaglio e alla scultura. Ho lavorato il ferro e il cemento, e ho iniziato a sperimentare le decorazioni murali. Poco dopo ho lavorato come Assistente alla scenografia per la televisione francese (per il programma ‘Combien ça coûte?’), imparando a creare una scenografia. In Colombini Manufatti c’è un po’ di tutto questo, anche se poi mi sono focalizzata su alcuni punti: la consulenza per l’interior design e la decorazione con i rulli vintage”.

Colombini Manufatti, as we know it today, was born in 2011, “but it is a project that was born over the years and that put together all my experience” says Simona. “I started painting at age 8, but then I studied languages. I worked in publishing houses and advertising communication agencies. My destiny then took me to Tuscany. Here I appreciated the slow living and inaugurated my first laboratory, getting closer to carving and sculpture. I worked iron and cement, and started experimenting with wall decorations. Shortly after, I worked as a set design assistant for French television (for the ‘Combien ça coûte?’ Program), learning to create a set. In Colombini Manufatti there is a bit of all this, even though I then focused on a few points: interior design and decoration with vintage paint rollers”.

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Il suo laboratorio vanta 70 rulli vintage, dalla stampa più barocca a quella più geometrica: “Spesso combino un paio di disegni insieme. Oltre alle decorazioni murali, mi occupo di impreziosire i tessuti. E utilizzo i tessuti naturali perché solo così posso garantire il colore. Il lino, quello tessuto a telaio, è tra i miei preferiti” spiega Simona.

Her atelier has 70 vintage paint rollers, from the most baroque to the most geometric print: “I often combine a couple of designs together. In addition to wall decorations, I take care of embellishing the fabrics. And I use natural fabrics because that’s the only way I can guarantee the color. Linen, the one woven in a loom, is one of my favorites, ”explains Simona.

I 3 consigli per valorizzare le pareti di casa?

  1. Lo zoccolo è indispensabile per ridurre le dimensioni delle pareti quando queste ultime sono molto alte. Oppure lo consiglio sempre in bagno per facilitare la manutenzione.
  2. I colori: quali scegliere? In tutta la casa consiglio di scegliere 3 colori che insieme possano funzionare. Il mio colore è il color temporale, dal blu ai verdi con dentro punte di grigio e argento. Sì anche ai pastelli… E quali evitare? Ci sono dei colori impegnativi, come per esempio i rossi e i gialli. Da utilizzare eventualmente per una parete o per alcuni dettagli. No ai colori netti e violenti.
  3. No alla stanza completamente decorata, a meno che non sia un guardaroba o un bagno. Allora si può decorare anche il soffitto, e diventa una scatoletta all’inglese.

3 tips to enhance the walls of your home

  1. The plinth of the wall is essential to reduce the size of the walls when they are very high. Or I always recommend it in the bathroom to facilitate maintenance.
  2. Colors: which ones to choose? In the whole house I recommend choosing 3 colors that can work together. My color is the ‘temporal color’, from blue to green with bits of gray and silver inside. Yes also to pastels … Which ones to avoid? There are challenging colors, such as reds and yellows. To be used for a wall or for some details only. 
  3. ‘No’ to the fully decorated room, unless it’s a wardrobe or a bathroom. In this case you can also decorate the ceiling, and it becomes a pretty ‘English box’.

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Come definiresti il tuo stile? Mi dicono tutti che nel mio stile c’è della Francia (e ci ho lavorato), della campagna (i 10 anni in toscana). Lo definirei come uno stile eclettico che mixa vintage e contemporaneo. Mi piace il pezzo vecchio in un contesto moderno.

Cosa non ti piace? Non amo molto gli spazi decorati con tanto ottone, tanto plissé, tante frangette… E non sopporto proprio le cose finte, come ad esempio i mobili di La Maison Coloniale. Detesto lo shabby, mi si arriccia lo stomaco.

Quali sono stati i tuoi maestri? Uno dei miei più grandi maestri è stato il mio ‘Papo’, ingegnere romano, un uomo che si dilettava nel ‘fai da te’. Io facevo da garzone, gli passavo gli attrezzi.

How would you define your style? Everyone tells me that in my style there is France (and I worked there), the campaign (10 years in Tuscany). I would define it as an eclectic style that mixes vintage and contemporary. I like the old piece in a modern context.

What do not you like? I don’t really like spaces decorated with lots of brass, lots of ‘plissé’, lots of bangs … And I can’t stand fake things, such as the furniture at La Maison Coloniale. I hate shabby.

What about your teachers? One of my greatest masters was my “Papo”, a Roman engineer, a man who delighted in “DIY”. 

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Il tuo sogno nel cassetto? Una bella casa in campagna, con un bel giardino e un grande salotto con camino, un po’ vicino al mare, dove organizzare dei workshop con i miei allievi. E fare un piccolo Bed&Breakfast.

Il sogno che non hai realizzato? In toscana avviai un agriturismo, ma mi sarebbe piaciuto creare delle suite in mezzo all’uliveto, fatte come delle serre in ferro e vetro, in modo da poter dormire sotto le stelle…

I tuoi luoghi del cuore a Milano?La colazione nella mia cucina o da Cherry Pit, in piazzale Archinto. Per un pranzo all’aria aperta, La Cantinetta da Luca: cucina mediterranea, saporita e un po’ piccantina.E fuori dalla zona Isola?Ah no, ma io non esco da qui. Non esce nessuno da qui. È un delitto” dice sorridendo Simona. “Mi piace molto la domenica andare in bici sul Naviglio della Martesana che sbuca in Brera dove ci sono le ‘Chiuse’ progettate da Leonardo. Un altro posticino carino per quando ho voglia di stare da sola, da qui si va a piedi, è il Giardino Botanico di Brera.

What is your dream? A beautiful house in the countryside, with a wonderful garden and a large living room with a fireplace, a little close to the sea, where I could organize workshops with my students. And run a small Bed & Breakfast.

What is dream you didn’t realize? In Tuscany I had a farmhouse, but I would have liked to create suites in the middle of the olive grove, in the greenhouses, to have the chance to sleep under the stars …

What are your favorite places in Milan? “Breakfast in my kitchen or at Cherry Pit, in Piazzale Archinto. For a lunch in the open air, La Cantinetta da Luca: Mediterranean cuisine, tasty and a little spicy.” And outside the Isola area? “Ah no, but I don’t use to go somewhere else. No one does it. It’s a crime,” Simona says with a smile. “I like cycling on the Naviglio della Martesana. Another quiet spot is the Botanical Garden of Brera.”

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I mercatini dell’antiquariato preferiti? San Donato (l’ultima domenica del mese) e Cormano (tutti i sabato mattina).

Su richiesta, Colombini Manufatti organizza anche dei workshop a Milano. Pronti ad imparare a decorare i muri con i rulli?

What are your favorite antique markets? San Donato (the last Sunday of the month) and Cormano (every Saturday morning).

On request, Colombini Manufatti organizes workshops in Milan. Ready to learn how to decorate walls with vintage paint rollers?

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