Villa 61 Maison de Campagne

In provincia di Belluno, in Veneto, il fascino e l’autenticità di un’antica villa di campagna di fine ‘800. A fare da cornice un giardino con vista sulle Dolomiti bellunesi, con tanto di melo centenario, ortensie, lavanda, gelsomini e una fitta rete di bambù.

In the province of Belluno, in Veneto, the charm and authenticity of an ancient country villa from the end of the 1800s. Surrounded by a garden with a view of the Belluno’s Dolomiti with centennial apple trees, hydrangeas, lavender, jasmine and bamboo.

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Cementine anni ’30 recuperate in Val Tidone, interruttori tedeschi in ceramica bianca e bakelite, pampilles francesi, ceramiche fatte a mano e solai in legno sabbiati con il bicarbonato: non è la mia prima volta in Veneto a Villa 61 – Maison de Campagne e ogni volta è pura magia. “Le cementine (10 bancali) le abbiamo acquistate da un signore nel piacentino che munito di scalpello elettrico le restaura una ad una” raccontano i proprietari di casa, Eleonore, francese e appassionata di cucina, interior design e mercatini dell’usato, e Massimo, bellunese, architetto e graphic designer.

30s cement tiles recovered in Val Tidone, white German ceramic and bakelite switches, French pampilles, handmade ceramics and wooden beams blasted with bicarbonate: this is not my first time in Veneto at Villa 61 – Maison de Campagne, but every time it’s pure magic. “We bought the cement tiles (10 pallets) from a gentleman in Piacenza, that restores them one by one equipped with an electric chisel”, tell the owners of the house, Eleonore, French and passionate about cooking, interior design and flea markets, and Massimo, from Belluno, architect and graphic designer.

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Tutti gli spazi sono decorati con pezzi d’antan, tesori di famiglia, come la Madonna in legno (uno dei pochi oggetti tramandati nella famiglia di Eleonore), oppure selezionati con cura nei mercatini d’antiquariato, che donano quel tocco rustico e raffinato che ci piace tanto. Ognuno con la propria storia da raccontare, e sapientemente rimessi a nuovo da Eleonore e Massimo: “I mobili e i complementi d’arredo sono il frutto della nostra ricerca, giravamo i mercatini dell’Italia e della Francia ancora prima di avere casa. Ogni oggetto ha la sua storia, ci ricordiamo esattamente dove è stato preso… e poi come è stato restauratoL’obiettivo è quello di ridare vita e dignità a oggetti ormai dimenticati”.

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Ogni porta conduce a un’atmosfera da favola. E anche le porte hanno una storia da raccontare, dal portone di ingresso di fine ‘700 alle porte recuperate nel vecchio ospedale di Belluno. “L’unica porta che abbiamo mantenuto dal vecchio edificio e che rappresenta anche Villa 61 (dalla quale poi è stato creato il nostro logo) è quella dell’ingresso alla camera Lumiere, impreziosita dall’inferriata recuperata in un mercatino che calzava alla perfezione”. E poi decori handmade, che aprono le porte della creatività e fanno venire voglia di creare con le proprie mani corone di fiori, poesie in fil di ferro ed erbari dal sapore di un tempo.

All the spaces are decorated with old-fashioned pieces, family treasures, like the wooden Madonna (one of the few objects from the Eleonore family), or carefully selected in antique markets, which give that rustic and refined touch that we love so much. Each with its own story to tell, and cleverly refurbished by Eleonore and Massimo: “Furniture and furnishings are the result of our research, we were touring the antique markets of Italy and France even before having a home. Every object has its own history, we remember exactly where it was taken … and then how it was restored! The goal is to give life and dignity back to objects that have been forgotten “. Each door leads to a fairytale atmosphere. And even the doors have a story to tell, from the entrance door of the late ‘700 to the doors recovered in the old Belluno hospital. “The only door that we kept from the old building and which also represents Villa 61 (from which our logo was created) is the one of the entrance of the Lumiere room, embellished by the railing recovered in a market and that fit perfectly”. And then handmade decorations, which open the doors of creativity, and make you want to create with your own hands wreaths of flowers, poems in wire and ancient herbarium.

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Qui si vivono i ritmi lenti della campagna, tra aperitivi in giardino, cibi genuini e panorami mai uguali. Eh sì perché un altro pezzo forte di Villa 61 è il panorama sulle Dolomiti, che spazia dalle vette feltrine alla conca dell’Alpago. Un vero e proprio rifugio lontano dalla confusione di tutti i giorni, dove si respirano calma e serenità, dove ritrovare sé stessi grazie al contatto con la natura e le belle cose, quelle autentiche.

Here you can experience the slow living of the countryside, including aperitifs in the garden, genuine food and always different views. Yes, because another highlight of Villa 61 is the view of the Dolomites, which ranges from the Feltre peaks to the Alpago basin. A real refuge far from the confusion of everyday life, where you can breathe calm and serenity, where you can find yourself thanks to the contact with nature and beautiful things, the authentic ones.

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Il benvenuto è con l’acqua profumata alle rose. La colazione è una vera e propria coccola, con le torte di Eleonore: torte semplici e rustiche che ricordano le domeniche dalla nonna. E poi la granola, le marmellate, lo yogurt: tutto fatto ‘maison’. Da bere il succo di mele di Mel e la spremuta di arance fresca. E a casa di una Madame francese non possono mancare i croissant al burro e la tarte tatin (deliziosa!).

The welcome is with rose scented water. Breakfast is a real cuddle, with Eleonore cakes: simple and rustic cakes that remind of grandma’s Sundays. And then homemade granola,  jams and yogurt, apple juice from Miel and freshly squeezed orange juice. At the home of a French Madame you can’t miss the French croissants and the tarte tatin (delicious!).

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La mia camera preferita? Nei toni del bianco, beige e grigio-azzurro Gustavien, la camera Lumière è stata il mio colpo di fulmine (adoro les pampilles a fianco ai letti!). My favorite room? In the shades of white, beige and gray-blue Gustavien, the Lumière room was my love at first sight (I love ‘pampilles’ next to the beds!).

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E poi c’è la camera Romance, con vista sulle Dolomiti, un tuffo nelle nuance del beige affiancate al viola melanzana. Meravigliosa l’antica testiera in ferro dei primi ‘900, affiancata da due lampade a soffitto in vetro di Murano nero. “La palette cromatica doveva essere sulle tonalità pastello, tonalità naturali che si abbinassero alla perfezione con il legno grezzo e l’argilla” racconta Eleonore.

And then there is the Romance room, overlooking the Dolomites, a dip in the nuances of beige and aubergine violet. Wonderful the ancient iron headboard of the early 1900s, flanked by two ceiling lamps in black Murano glass. “The color palette had to be on pastel shades, natural shades that matched perfectly with raw wood and clay,” says Eleonore.

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Un’altra curiosità sono gli intonaci in argilla cruda, nota per le sue proprietà traspiranti, igroregolatrici e anallergiche. E poi c’è il vecchio fienile… Qui si organizzano matrimoni, eventi e workshop, che spaziano dalle ceramiche fatte a mano con Maruska Fiengo, al corso di fotografia con Alberto Bogo fino ai quadretti con erbe essiccate di Ery Terapiacasa.

Another curiosity is the raw clay plasters, known for its breathable, hygrogenic and hypoallergenic properties. And then there is the old barn … Here they organize weddings, events and workshops, ranging from handmade ceramics with Maruska Fiengo, to the photography course with Alberto Bogo up to herbarium by Ery Terapiacasa.

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Come nasce Villa61 Maison de Campagne a Limana, Belluno

Sono francese ma i miei nonni materni sono originari della Val Belluna, quindi ho sempre visto questo territorio incredibile con ‘occhi da forestiero’. Mi piace stare a contatto con le persone e il mio carattere socievole ed estroverso mi ha portata ad avere voglia di condividere queste meraviglie – tante delle quali scoperte grazie al mio precedente lavoro nell’editoria del turismo – con altre persone. In Francia siamo abituati alle Maison d’hôtes e a una cura particolare della casa. Ho voluto portare qui a Limana, in provincia di Belluno, in Veneto, questa tipologia di ospitalità. Per due anni ho gestito un ristorante in un edificio storico del 1400, che mi ha permesso di sperimentare l’ospitalità. E ho capito che questa era la mia strada…” racconta Eleonore.

How was born Villa61 Maison de Campagne in Limana, Belluno
“I am French but my maternal grandparents are from Val Belluna, so I have always seen this incredible territory with ‘foreign eyes’. I like to be in contact with people and my sociable and outgoing character has led me to want to share these wonders – many of which have been discovered thanks to my previous work in tourism publishing – with other people. In France we have Maison d’hôtes and a special care for the house. I wanted to bring this kind of hospitality here to Limana, in the province of Belluno, in Veneto. For two years I managed a restaurant in a historic building from the 1400s, which allowed me to experience hospitality. And I realized that this was my way … ” Eleonore says.

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Da tempo cercavamo una dimora che in parte potesse diventare attività ricettiva. Ci siamo innamorati quando abbiamo visto questo rustico di fine’800, quasi divorato da un bosco di acacie, con una vista impareggiabile sulle Dolomiti. La vista sulle nostre amate Dolomiti era la condizione sine qua non per scegliere la nostra casa”. E poi la tipologia di sasso a vista, con le pietre angolari squadrate a mano e con archetti in mattoni sopra tutte le finestre: “per essere un rustico era molto signorile”.

“For some time we have been looking for a home that could in part become a receptive activity. We felt in love when we saw this rustic from the end of the 1800s, almost devoured by an acacia wood, with an incomparable view of the Dolomites. The view of our beloved Dolomites was the sine qua non condition for choosing our home”. And then the type of exposed stone, with angular stones squared by hand and with brick arches above all the windows: “for being a rustic it was very elegant”.

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E così ebbero inizio i lavori di recupero, i risanamenti e i disboscamenti. “Il restauro abbraccia i criteri di bioarchitettura. Attenzione quindi ai materiali naturali come il cappotto termico in fibra di legno e l’intonaco in argilla”.

The recovery works, the renovations and the deforestation started. “The restoration embraces the criteria of bio-architecture. With attention to natural materials such as the thermal coat in wood fiber and the plaster in clay “.

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La casa era ancora abitata da uno dei due fratelli proprietari: “Entrando è stato come fare un salto indietro nel tempo, all’inizio del 900: gli arredi, i letti ancora fatti, era rimasto tutto intatto, tutto così com’era dagli anni ‘80. Il vecchio proprietario non aveva toccato niente nella parte di suo fratello (emigrato in Svizzera): aveva solo aggiunto delle ciotole per le perdite d’acqua dal tetto, ciotole e vecchie pentole ovunque!”.

The house was still inhabited by one of the two owner brothers: “Entering was like taking a step back in time, at the beginning of the 900: the furnishings, the beds still made. The old owner had touched nothing in his brother’s part: he had only added bowls for water leaking from the roof, bowls and old pots everywhere!”.

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Eleonore è appassionata di interior design fin da quanto era bambina. Merito di sua mamma che l’ha cresciuta in mezzo ad allestimenti da favola, fiori e savoir-faire francese. Il segreto dell’interior design?Saper ascoltare la casa! Spesso ci sono cose che ci piacciono ma non sono adeguate alla casa in cui viviamo, bisogna saper ascoltare la casa per creare uno stile armonico e vincente”. Tra gli interior designer preferiti di Eleonore, Paola Navone “perché riesce a recuperare materiali antichi e abbinarli con il moderno”. “I miei account instagram preferiti da cui prendere ispirazione? @_foodstories_(oppure @_designtales_) e @saarmanche.  Hanno uno stile ‘vintage’ ma anche minimal. Nel fienile che stiamo arredando vorrei mettere dei bei pezzi, senza esagerare nella quantità. Per dare leggerezza agli ambienti…”.

Eleonore has been passionate about interior design since she was a child. This is thanks to her mother who raised her amid fabulous installations, flowers and French savoir-faire. The secret of interior design? “Listen to the house! Often there are things we like but they are not adaptable to the house in which we live, we need to listen to the house to create a harmonious and winning style “. Among Eleonore’s favorite interior designers, “Paola Navone because she combines ancient materials and modern vibes. My favorite instagram accounts to take inspiration from? @_foodstories_(or @_designtales_) and @saarmanche. They have a “vintage” but also minimal style. In the barn that we are furnishing, I would like some beautiful pieces, without exaggerating in quantity. To give lightness”.

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I cinque elementi indispensabili per creare l’atmosfera perfetta a casa propria?La luce! Non intendo quella naturale ma quella artificiale. Scegliere bene i punti luce e la tipologia della luce è fondamentale, soprattutto in inverno quando si vive di luce artificiale. Poi non possono mancare i cuscini, una poltrona per leggere, una bella cucina e un grande tavolo da pranzo in cui stare tutti insieme!

What are the five essential elements to create the perfect atmosphere at home? “The light! I don’t mean the natural one but the artificial one. Choosing light points and type is fundamental. Then you can’t miss the cushions, an armchair to read, a nice kitchen and a large dining table to sit all together!”

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I mercatini d’antiquariato da non perdere in Veneto, secondo Eleonore, sono quello di Badoere (la prima domenica del mese), di Portobuffolè (la seconda domenica del mese), di Feltre (la seconda domenica del mese).

The antique markets not to be missed in Veneto, according to Eleonore, are Badoere (the first Sunday of the month), Portobuffolè (the second Sunday of the month), and Feltre (the second Sunday of the month).

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Tre aggettivi con cui descrivere Villa 61 – Maison de Campagne? “’Unica’ perché ce n’è solo una con queste caratteristiche architettoniche e in questa posizione. ‘Autentica’ perché abbiamo seguito criteri molto elevati per ristrutturarla. ‘Originale’ perché nell’interior decor c’è un tocco francese” spiega Eleonore.

I progetti futuri? “In futuro vorremmo ricavare nella vecchia porcilaia una piccola zona benessere con sauna e vasca fredda, e al suo esterno un solarium con vista Dolomiti”. Non vedo l’ora!

Three adjectives to describe Villa 61 – Maison de Campagne? ” ‘Unique’ because there is only one with these architectural features and in this position. “Authentic” because we followed very high criteria to restructure it. “Original” because in interior decor there is a French touch” explains Eleonore.

Future projects? “In the future we would like to create in the old pigsty a small wellness area with sauna and cold tub, and on the outside a solarium with a view of the Dolomites”. I can’t wait!

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I consigli di Eleonore su cosa visitare nelle vicinanze sono da 10 e lode. Se richiesto, orchestra l’organizzazione del viaggio curando il minimo dettaglio. I 10 (anzi 11) luoghi da non perdere:

  • Un giro indimenticabile sulle Dolomiti alla scoperta della Valle dell’Ágordino, proprio davanti a casa, o del Cadore o della più famosa Valle d’Ampezzo.
  • Feltre, e il mercatino d’antiquariato la seconda domenica del mese.
  • Belluno, oltre ad essere una città molto bella, è l’ideale per lo shopping.  Tela Blu ha delle chicche. E poi ci sono i pezzi unici dell’atelier di moda Raptus & Rose. Da non perdere anche l’Enoteca Mazzini.
  • La Muda di San Boldo, l’osteria più antica del Veneto. Un locale storico del 1400 con prodotti di montagna di alta qualità. E poi una gita sulla strada del Prosecco, da Cison a Valdobbiadene, passando attraverso le cinque gallerie in curva tanto impervie quanto scenografiche (una delle opere di ingegneria più particolari al mondo, che collega la valle di Valdobbiadene al Bellunese). Tappa obbligatoria all’Osteria Al Castelletto da Clemi (antipasti misti e zabaione sono top!). Fermata all’Osteria senza Oste, in pieno Cartizze, e alla cantina Col Vetoraz, assolutamente da non perdere, oppure anche Villa Sandi a Valdobbiadene.
  • Le Bon Tajer, un agriturismo che combina i sapori della tradizione con la delicatezza dei piatti moderni (il menu, molto abbondante, è fisso, ma tutti i piatti sono squisiti).
  • La pizza gourmet di Enrico e Louis de Officine, La Fabbrica del Buon Gusto.
  • Il tramonto dal Nevegal, la “Terrazza sulle Dolomiti”.
  • Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, dove ogni ultima domenica del mese si svolge il mercatino dell’antiquariato.
  • Villa di Modolo, dove fare due passi per ritrovare la pace.
  • Il lago di Santa Croce, perché sembra di essere in vacanza, al mare, a pochi passi da casa. E il lago del Mis per il suo lato selvaggio.
  • L’altopiano del Cansiglio, soprattutto d’inverno, perché ci sono tante baite e agriturismi.

The 11 places not to be missed:

  • An unforgettable tour of the Dolomites to discover the Ágordino Valley, right in front of the house, or the Cadore or the most famous Valle d’Ampezzo.
  • Feltre, and the antique market on the second Sunday of the month. 
  • The unique pieces of Raptus & Rose fashion atelier. Dévoré French velvets are added to precious handmade Indian saris. 
  • Belluno, a very beautiful city and ideal for shopping (Tela Blu and Raptus & Rose). Do not miss the Enoteca Mazzini.
  • Muda di San Boldo, the oldest tavern in the Veneto region. A historic restaurant from the 1400s with high quality mountain products. And then a trip on the Prosecco road, from Cison to Valdobbiadene, passing through the five tunnels that are as steep as they are scenic (one of the most unique engineering works in the world, linking the Valdobbiadene valley to the Belluno area). A mandatory stop at the Osteria Al Castelletto da Clemi (mixed starters and zabaione are top!). Stop at the Osteria senza Oste, in full Cartizze, and at the Col Vetoraz winery, not to be missed, or even Villa Sandi in Valdobbiadene.
  • Le Bon Tajer, a farmhouse that combines the flavors of tradition with the delicacy of modern dishes (the menu, very abundant, is fixed, but all dishes are delicious).
  • Gourmet pizza by Enrico and Louis Officine, La Fabbrica del Buon Gusto .
  • The sunset from Nevegal, the ” Terrace on the Dolomites”.
  • Villa Contarini in Piazzola sul Brenta, where every last Sunday of the month the antiques market takes place.
  • Villa di Modolo, a peaceful walk.
  • The Lake of Santa Croce, because it seems to be on vacation, a few steps from home. And the Lake of the Mis for its wild side.
  • The Cansiglio plateau, especially in winter, because there are so many huts and farmhouses.

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